Materiali per studenti di Terza Media

L’Apprendistato è uno dei capisaldi del sistema duale italiano.

I giovani dai 15 ai 25 anni non compiuti possono conseguire qualsiasi titolo di studio di livello secondario superiore e contemporaneamente iniziare a lavorare con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

MA COSA E’ L’APPRENDISTATO DI PRIMO LIVELLO?

Per incidere sugli alti tassi di disoccupazione giovanile le normative nazionali nell’ambito delle politiche del lavoro e dell’istruzione hanno avviato in Italia il sistema di formazione duale, un modello formativo integrato che intende rafforzare il collegamento tra il mondo del la formazione e del mercato del lavoro, attraverso l’instaurazione di rapporti continuativi e organici fra queste realtà.

Uno degli strumenti introdotti dal sistema duale è il Contratto di Apprendistato che rappresenta una forma di privilegiata di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro poiché consente, da un lato, il conseguimento di un titolo di studio e, dall’altro, di realizzare un’esperienza professionale diretta.

E’ un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (o a tempo determinato, per le attività stagionali) finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani di età compresa fra i 15 e i 25 anni non compiuti.

L’elemento caratterizzante è rappresentato dal fatto che il datore di lavoro è tenuto a erogare, come corrispettivo della prestazione di lavoro, non solo la retribuzione, ma anche la formazione necessaria all’acquisizione delle competenze professionali o alla riqualificazione di una professionalità.

PERCHE’ CONVIENE?

L’Apprendistato porta dei vantaggi a tutti gli attori coinvolti:

PER TE. Consente l’accesso diretto al mercato del lavoro mediante un contratto di lavoro subordinato (e le relative tutele previste), la possibilità di conseguire un titolo di studio di livello secondario superiore (qualifica e/o diploma professionale; diploma di istruzione secondaria superiore; certificato di specializzazione tecnica superiore) e la possibilità di sviluppare le competenze professionali coerenti con il tuo percorso formativo e le necessità dell’Azienda presso cui lavori.

PER IL DATORE DI LAVORO. Il ricorso a questa forma contrattuale è sostenuto da notevoli incentivi contributivi (come la contribuzione agevolata pari al 10% della retribuzione per le aziende o la deducibilità delle spese e dei contributi dalla base imponibile IRAP), economici (come la possibilità di un sottoinquadramento) o normativi (come l’esclusione degli apprendisti dal computo dei dipendenti per determinati fini di leggi).

PER LA SCUOLA. La necessità di coproggettare la formazione necessaria con il datore di lavoro consente di ridurre lo scarto tra la propria offerta formativa e i fabbisogni professionali del territorio e di sviluppare relazioni durature con il tessuto economico produttivo.

LE CARATTERISTICHE DEL CONTRATTO

E’ previsto in forma scritta, sia in riferimento al contratto di lavoro vero e proprio che al PFI (Piano Formativo Individuale).

Durante il periodo di formazione il contratto non può essere rescisso (dimissioni o licenziamento) se non per giusta causa o giustificato motivo.

Concluso il periodo di Apprendistato le parti possono recedere dal contratto liberamente, con il solo limite del preavviso. Se nessuna delle due parti manifesta la volontà di recedere, il rapporto di lavoro prosegue come ordinario e subordinato a tempo indeterminato.

Sono previste tutele assicurative in materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali e previdenziali per malattia, invalidità e vecchiaia, maternità e assegni familiari.

Il datore di lavoro deve assicurare la formazione dell’apprendista in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. La responsabilità della salute e della sicurezza dell’apprendista ricade sul datore di lavoro durante la formazione interna e l’attività lavorativa, sulla scuola durante la formazione esterna all’azienda.

LA DURATA DEL CONTRATTO

Varia in relazione alla qualifica o al diploma da conseguire, ma in ogni caso non può essere inferiore a sei mesi. La durata massima invece è:

3 anni per il conseguimento della qualifica di istruzione e formazione professionale;

4 anni per il conseguimento del diploma di istruzione e formazione professionale e del diploma di istruzione secondaria superiore;

2 anni per la frequenza del corso annuale integrativo per l’ammissione all’Esame di Stato;

1 anno per il conseguimento del diploma di istruzione e formazione professionale per chi è in possesso della qualifica di istruzione e formazione professionale nell’ambito dell’indirizzo professionale corrispondente;

1 anno per il conseguimento del certificato di specializzazione tecnica superiore.

LA FORMAZIONE

La scuola e il datore di lavoro progettano insieme i contenuti della formazione, articolandola in formazione interna (svolta sul luogo di lavoro) e formazione esterna (svolta presso la scuola). Il percorso formativo deve garantire una programmazione idonea al raggiungimento dei risultati previsti dal Profilo Educativo, Culturale e Professionale (PeCup) del tuo indirizzo di studio, anche ai fini del superamento dell’esame finale.

Per essere ammesso all’annualità successiva devi aver frequentato almeno i tre quarti del monte orario previsto, sia della formazione interna che della formazione esterna prevista dal Piano Formativo Individuale per ciascun anno.

Le ore di formazione esterna non sono retribuite;

Le ore di formazione interna sono retribuite al 10% della retribuzione concordata;

Le ore di lavoro sono retribuite normalmente.

QUESTO IL QUADRO RIASSUNTIVO: